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Amebiasi

Amebiasi

Che cos'è l'amebiasi?
L'amebiasi è una malattia infettiva che colpisce il colon e, meno frequen¬temente, il fegato. Il sintomo più caratteristico è la diarrea.
Il rischio di contagio è aggravato dalle cattive condizioni sanitarie e dalla promiscuità. È più frequente nei paesi meno sviluppati dove le condi¬zioni igieniche sono precarie e in alcune regioni del mondo colpisce fino al 50% della popolazione. Si può essere portatori sani dell'amebiasi, vale a dire trasmettere la malattia senza averla.
SINTOMI
□   Diarrea intermittente e feci nauseabonde
□   Presenza di muco e sangue nelle feci
□   Dilatazione intestinale e flatulenze
□   Crampi addominali
□   Febbre
□   Stanchezza e dolori muscolari
Se viene colpito anche il fegato, i sintomi sono i seguenti:
□   Dolori epatici
□   Ittero
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L'amebiasi si trasmette sia indirettamente, attraverso il cibo o l'acqua contaminati, sia direttamente, da un individuo all'altro durante i rapporti sessuali o a causa di cattive condizioni igieniche.
Quali sono le cause dell'amebiasi?
L'infezione è provocata dal parassita Entamoeba histolytica, di cui esistono due forme: il trofozoite mobile e la cisti. Il trofozoite è la forma parassitaria responsabile della malattia. Vive nel colon e si nutre di batteri
o di tessuti. I trofozoiti sono eliminati attraverso le scariche diarroiche e muoiono. In assenza di diarrea, i parassiti si incistano prima di lasciare l'intestino. La cisti è la forma infettiva del parassita. Può trasmettersi sia direttamente da un individuo a un altro, sia indirettamente attraverso il cibo e l'acqua.
La causa più frequente di contagio è la manipo¬lazione degli alimenti con le mani sporche. Le cattive condizioni sanitarie e igieniche favoriscono anch'esse la propagazione dell'in¬fezione. Frutta e verdure possono essere contaminate da concimi animali o dall'acqua inquinata usata per lavarle.
La maggior parte dei portatori sono asintomatici. La malattia si manifesta solo al momento dell'in¬vasione del colon da parte dei parassiti. Anche in questo caso i sintomi possono essere molto vaghi e il portatore spesso non scopre di avere l'infezione.
Terapia dell'amebiasi
Quando consultare il medico?
Si deve consultare il medico fin dal primo manifestarsi di sintomi che evocano la malattia, soprattutto dopo un soggiorno ai tropici.
La consultazione di un medico è fondamentale in caso di crampi addomi¬nali e di altri segni che indicano un interessamen¬to del fegato, quali per esempio colorazione giallastra della pelle e delle sclere, nausea, dolori e ingrossamento a livello del fegato.
Che cosa fa il medico?
Il medico interroga il paziente sui viaggi che ha fatto recentemente, sulla sua vita sessuale e su altre possibili fonti di contagio. Il medico esamina quindi attentamente l'addome e soprattutto il fegato. Le feci vengono inviate a un laboratorio e il medico prescrive anche delle analisi del sangue. In alcuni casi, si effettua anche una rettoscopia (esame del retto con l'ausilio di un endoscopio, un apparecchio munito di un tubo flessibile e di un fascio di fibre ottiche). Nel corso di questo esame si possono prelevare campioni di tessuto per effettuare delle analisi di laboratorio. Il medico può inoltre prescrivere una radiografia del colon con una lavanda al bario.
Qual è la terapia dell'amebiasi?
Per sradicare il parassita, la terapia più diffusa consiste nella somministrazione di metronidazolo. Talvolta è necessario che il paziente riposi a letto. Le normali attività potranno essere riprese soltanto dopo la scomparsa della febbre e della diarrea. Spesso si consiglia per qualche mese un'alimentazione leggera.
Cosa fare da soli?
Rispettare le più elementari
norme igieniche e lavarsi le mani dopo essere andati al gabinetto e prima di manipolare il cibo.
Come si evolve l'amebiasi?
La maggior parte dei casi di amebiasi guariscono nel giro di 3 settimane o poco meno. Le complicanze sono rare quando la terapia è tempestiva. Tuttavia, questa malattia può provocare peritonite, epatite e ascessi al fegato, ai polmoni e al cervello. I casi più gravi richiedono il ricovero in ospedale.
L'amebiasi è una malattia pericolosa?
Sì, in caso di complicanze può essere mortale.
Come evitare l'amebiasi?
□   Lavarsi le mani dopo essere andati al gabinetto e prima di mangiare
□   Nei paesi dove le condizioni igieniche sono precarie, bere soltanto acqua in bottiglia o acqua potabile fatta bollire per almeno cinque minuti
□   Non mangiare frutta o verdure con la buccia, pesce crudo o crostacei


TopGan (Giuseppe) sito: www.topgan.it
Autore: topgan Categoria: Malattie infettive, batteri e virus Letto 263x volte lunedì, 27.10.08 16:55:51 Permalink Punti "Karma": 10. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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