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Cosa fare in caso di incidente

Cosa fare in caso di incidente

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Valutazione, protezione, allarme, soccorso: quattro fasi del comportamento da tenere in caso di incidenti.

Gli incidenti possono verificarsi in innumerevoli situazioni: sulla strada, sul lavoro, in casa, durante l'attività sportiva o ricreativa...
È quindi utile stabilire uno schema generale d'intervento, in caso di incidente, che potrà poi essere adattato a seconda delle circostanze particolari. Il comportamento da tenere in caso di incidente si basa su quattro fasi fondamentali.
Valutazione
Il testimone di un incidente deve, nei limiti del possibile, valutare la situazione. In particolare:
- il numero e le condizioni apparenti delle vittime;
- i rischi di aggravamento o di ripetizione dell'incidente;
- la gravità dei danni e le loro eventuali ripercussioni (traffico stradale intralciato, rischio di incendio o di esplosione di prodotti tossici...);
- le possibilità di intervento immediato.
Questa valutazione è indispensabile affinché le tre fasi successive si svolgano efficacemente. Si tratta di distinguere l'incidente dalla catastrofe, per consentire l'attivazione di mezzi di soccorso appropriati senza inutili ritardi.
Protezione
La protezione sul luogo di un incidente ha diversi scopi.
1. Evitare la ripetizione dell'incidente: troppi soccorritori dimenticano di trovarsi su una strada trafficata, o che l'apparecchiatura responsabile del primo incidente è ancora in funzione... Si rischia allora di assistere a un altro incidente causato dal primo e di cui gli stessi soccorritori potrebbero rimanere vittime. Sulla strada, la segnalazione per mezzo di triangoli di sicurezza, di luci
lampeggianti e di altri avvertimenti, può evitare tale ripetizione. Altrove, sarà l'interruzione di un circuito elettrico, o dell'alimentazione del gas, a svolgere tale compito.
2.  Sottrarre i feriti da rischi potenziali: si tratta degli sgomberi d'emergenza, della creazione di zone di sicurezza, dell'estrazione di una persona da un veicolo o da un locale incendiato, che permettono di limitare i danni ai soli provocati dall'incidente iniziale.
3.   Proteggere i beni: non è, in genere, un compito urgente e tocca piuttosto ai servizi di polizia e ai carabinieri. Tuttavia, può essere utile che un soccorritore si assicuri che nella zona dell'incidente non si verifichino saccheggi. Così facendo, contribuirà anche a salvaguardare gli indizi materiali che consentiranno l'identificazione delle vittime e faciliteranno l'inchiesta mirante a determinare le responsabilità.
Dare l'allarme
Dare l'allarme è il compito fondamentale del testimone di un incidente. Esso permette la mobilitazione dei mezzi medici, materiali e di sicurezza più appropriati.
Soccorso
Trascorrono necessariamente alcuni minuti tra l'allarme lanciato ai soccorsi pubblici e il loro arrivo. In quei momenti di attesa, alcuni semplici gesti, se praticati per tempo, possono salvare una vita. Occorre dunque compiere un rapido esame delle funzioni vitali di ciascuna vittima e affrontare immediatamente ogni situazione che ne minacci la sopravvivenza: arrestare un'emorragia, far respirare un soggetto colpito da arresto cardiorespiratorio, evitare il soffocamento di una
persona priva di coscienza, far distendere un individuo la cui circolazione sanguigna si stia facendo difficoltosa. L'intervento del testimone si
conclude con l'arrivo dei soccorritori competenti; la sua azione nei primi minuti è comunque fondamentale per la sopravvivenza delle vittime.
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