Primo Piano
Autoesame del seno
Che cos'è l'autoesame del seno?
L'autoesame del seno è un'operazione semplice che ogni donna dovrebbe effettuare una volta al mese, al fine di individuare eventuali prodromi di un cancro alla mammella. Questo esame consente di accertare la presenza di noduli nel seno e di praticare una completa ispezione a vista.
Il cancro del seno è la forma tumorale più frequente nella donna, nonché la seconda causa di morte dopo il cancro del polmone. Ancora pochi anni fa il cancro del seno era al primo posto, ma poiché le donne fumano attualmente molto più di prima, sono anch'esse esposte al cancro del polmone. Se il cancro del seno è individuato in tempo, notevoli sono le possibilità di guarigione. L'autoesame è dunque un eccellente sistema per l'individuazione precoce della malattia.
PREPARAZIONE
□ L'autoesame dev'essere spiegato dal medico
□ I seni tendono ad avere una consistenza un po' granulosa. Bisogna imparare a conoscere il proprio seno per essere in grado di scoprire un cambiamento
□ Alcune donne preferiscono effettuare l'esame durante la doccia o il bagno, perché i noduli sono più facilmente individuabili quando la pelle è umida
□ Si può anche spalmare della crema sul seno prima di procedere alla palpazione
Qual è la tecnica dell'autoesame?
La donna, a busto nudo davanti a uno specchio, esamina i seni alla ricerca di una eventuale perdita dal capezzolo, di un raggrinzimento cutaneo o di una desquamazione. Mette poi le mani dietro la testa, tendendo i
gomiti all'indietro; quindi, spostando le mani sui fianchi, si piega leggermente in avanti volgendo le spalle e i gomiti nella stessa direzione. Queste due posizioni permettono di individuare qualsiasi cambiamento della forma o del contorno dei seni. Si effettua, poi, una palpazione dei seni, prima in posizione eretta, poi supina. Conviene effettuare l'esame in posizione eretta mentre si fa una doccia: è più facile cogliere anomalie dei seni con la pelle resa scivolosa dal sapone. Si alza il braccio sinistro e si esamina il seno sinistro con la mano destra.
Si comincia la palpazione nelle zone più periferiche del seno compiendo, con i polpastrelli, piccoli movimenti circolari tutt'attorno al seno e progredendo verso il capezzolo. L'area tra il seno e l'ascella, oltre all'ascella medesima, dev'essere oggetto di un'ispezione minuziosa, al fine di individuare la presenza di noduli anormali o di indurimenti.
Esercitare una leggera pressione sul capezzolo, per accertarsi che non vi siano perdite. Ripetere poi tutte queste operazioni sul seno destro.
Infine, ripetere l'esame in posizione supina, ponendo un braccio sotto la testa e un asciugamano sotto le spalle all'altezza della mammella esaminata.
Autoesame del seno
Il seno, in questa posizione, è più piatto, rendendo più agevole la palpazione.
L'autoesame del seno è sgradevole?
È un'operazione semplicissima. Non bisogna esercitare un'eccessiva pressione con le dita, e per evitare qualsiasi spiacevole sensazione si consiglia di attendere almeno due o tre giorni dopo la fine delle mestruazioni per effettuare l'esame, perché il seno è meno teso e quindi meno sensibile.
Qual è la durata dell'autoesame?
Bisogna calcolare almeno due minuti per la palpazione di ciascun seno.
Quali possono essere i risultati dell'autoesame del seno?
E' possibile scoprire un piccolo nodulo o altre anomalie. La cosa migliore è consultare un medico, che può a volte individuare subito la natura del problema: egli è in grado di determinare, per esempio, se si tratta di una cisti contenente liquido e, in tal caso, aspirarlo servendosi di un ago. Per certi noduli serve una mammografia o una biopsia. In questo caso, bisogna attendere qualche giorno per avere gli esiti.
IMPORTANTE
L'autoesame mensile è uno dei sistemi per l'individuazione precoce del cancro del seno.
Si consiglia di sottoporsi a un esame medico almeno ogni tre anni per le donne sotto i 40 anni e una volta all'anno per le donne oltre tale età. Si raccomanda anche di effettuare una mammografia tra i 30 e i 35 anni, che servirà da riscontro mentre dopo i 40 anni si consiglia di farne una all'anno o al massimo ogni due anni.
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