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Calcoli delle vie urinarie
Calcoli delle vie urinarie
Che cosa sono i calcoli renali?
I calcoli renali si presentano sotto forma di concrezioni pietrose che possono formarsi in qualsiasi punto del tratto urinario, impedendo la normale eliminazione dell'urina e provocando lesioni, infiammazioni e infezioni.
I calcoli sono composti da sostanze organiche e minerali e le loro dimensioni vanno da quelle di un granello di sabbia a quelle di un sassolino di alcuni centimetri di diametro. I calcoli appaiono quando i sali e i minerali presenti nell'urina formano dei cristalli. Questi cristalli, normalmente eliminati con l'urina, si attaccano a volte alle pareti dei reni, formando concrezioni pietrose.
SINTOMI
□ Dolore intenso in genere localizzato nella regione dorsale, ai fianchi, all'addome e all'inguine
□ Improvvisi accessi di dolore, della durata di qualche minuto o di qualche ora
□ Nausea e vomito. Bruciore e frequente bisogno di urinare
□ Sangue nelle urine e persistenza di un'infezione urinaria
□ Passaggio di calcoli o di renella (concrezioni delle dimensioni di una capocchia di spillo) nell'urina
Quali sono le cause dei calcoli renali?
Nel 90% dei casi è impossibile determinare l'origine dei calcoli renali. La loro formazione è in genere il risultato dell'azione di più fattori. I calcoli appaiono più
spesso dopo i quarant'anni e sono tre volte più frequenti nell'uomo che nella donna. La loro presenza può essere dovuta a disturbi ereditari, quali la gotta o alterazioni metaboliche dell'intestino o dei reni e sono più comuni tra le popolazioni dei paesi caldi. L'infermità, una perdita eccessiva di liquidi dovuta alla traspirazione, un consumo insufficiente d'acqua o un regime alimentare ricco di proteine favoriscono la formazione di calcoli.
Alcuni disturbi del metabolismo, come pure le malattie dovute a un livello troppo elevato di calcio nel sangue (per esempio, un tumore denominato mielo-ma multiplo, o un disturbo ormonale, come l'iperpara-tiroidismo) provocano la comparsa di calcoli.
L'abuso di bicarbonato di sodio, di complementi di calcio o di altri farmaci può anch'esso favorire la formazione di calcoli. Lo stesso vale per le infezioni urinarie o le affezioni dell'apparato urinario che limitano l'evacuazione dell'urina.
Qual è la terapia dei calcoli renali?
Alcuni calcoli silenti vengono eliminati con l'urina senza che il paziente se ne accorga. Altri provocano dolori intensi prima di essere espulsi.
Quando si deve consultare il medico?
In caso di dolori intensi, ma anche in presenza di urina torbida e maleodorante, febbre, brividi e senso di debolezza.
Che cosa fa il medico?
Effettua un esame approfondito che comprende analisi del sangue e dell'urina, una radiografia e un'ecografia dei reni e delle vie urinarie al fine di localizzare i calcoli. A seconda della natura dei calcoli, il medico può prescrivere farmaci che modificano la composizione dell'urina. Quando i calcoli sono a base di calcio possono essere sciolti soltanto con le seguenti tecniche. Se il calcolo è localizzato nella regione inferiore delle vie urinarie, a volte è possibile estrarlo con l'aiuto di una sonda. Se invece è localizzato più in alto, si deve ricorrere a un intervento chirurgico. Recentemente è entrata in uso una nuova tecnica che utilizza il litotri-tore, una macchina che produce onde d'urto in grado di frantumare i calcoli, che verranno poi espulsi senza problemi attraverso l'urina.
Che cosa si può fare da soli?
In caso di eliminazione di un calcolo, è necessario farlo analizzare per determinarne la natura. Nella maggior parte dei casi i calcoli renali sono recidivi e la terapia dipende dalla loro natura. L'ingestione di grandi quantità di liquidi riduce il rischio di nuovi calcoli soprattutto in presenza di gotta o di un terreno favorevole alla comparsa di calcoli di acido urico.
Qual è l'evoluzione dei calcoli renali?
La formazione di un calcolo richiede parecchi anni.
Esso in genere passa inosservato finché non raggiunge dimensioni tali da provocare un dolore che, per quanto intenso, in genere è intermittente. Il dolore si manifesta a livello del dorso o dei fianchi e a volte è accompagnato da febbre, nausea, urina torbida o ematuria (presenza di sangue nelle urine). I calcoli di dimensioni più piccole sono eliminati attraverso le vie urinarie in uno o due giorni. Poiché i calcoli sono recidivi, è necessario determinarne la natura per adottare le misure preventive più idonee.
I calcoli urinari sono pericolosi?
Se non vengono curati, possono produrre un'infezione o un'infiammazione dei reni e di altri organi dell'apparato urinario. Nei casi più gravi provocano una lesione renale irreversibile.
Come evitare i calcoli renali?
Bisogna bere abbondantemente, soprattutto in presenza di una malattia legata ai calcoli renali. A volte è necessario ridurre l'apporto di proteine, calcio e sale.
TopGan (Giuseppe) sito: www.topgan.it





