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Effetti generali dell’invecchiamento

Effetti generali dell’invecchiamento
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L'età della tenerezza disinteressata, della complicità ritrovata con connettivo le fibre elastiche bambini...
Le forme dell'invecchiamento       
Il fenomeno naturale dell'invecchiamento viene detto primario, o Senescienza, mentre si parla di invecchiamento secondario, o senilità, in presenza delle lesioni o delle malattie che gli si accompagnano.       
Il termine «invecchiamento differenziale» sta semplicemente a indicare    che ognuno invecchia più o meno rapidamente. Le cause di questa variabilità vengono raggruppate in quattro categorie:   
- cause genetiche;       
- cattivo uso di un organo o di una funzione;       
- fattori di rischio, quali fumo di tabacco, consumo di alcol, la sovralimentazione;       
- malattie e incidenti.       
Effetti fisici generali   
All'interno delle cellule le riserve diminuiscono, le membrane subiscono alterazioni, la capacità di rigenerazione si attenua notevolmente. Nel tessuto connettivo le fibre elastiche scompaiono, le fibre collagene prendono la loro solubilità e si strutturano a mò di rete fissa.
La statura, la porzione di acqua e la massa magra diminuiscono, mentre aumenta il tessuto adiposo.
Il dinamismo di tutti gli organi registra un calo, le capacità di lavoro e di adattamento diminuiscono, tutte le secrezioni si riducono, a eccezione di quella dello stimolo del risceglio. I diversi fattori genetici, tossici, immunologici o di altro tipo fanno sì che ciascun apparato invecchi a una velocità propria.
Una delle sfere in cui l'invecchiamento è più sensibile è quella dello sforzo fisico. Percepibile a partire dai trentacinque anni circa, la perdita di forza e di adattamento allo sforzo si accentua nettamente tra i sessanta e i settantacinque anni.
Effetti psicosociali generali
La vecchiaia è segnata, in tutte le società, da una trasformazione dei ruoli attribuiti a ciascuno. Il termine della carriera professionale comporta a volte una maggiore disponibilità di tempo e una relativa diminuzione del reddito, nel momento in cui l'uscita di casa dell'ultimo figlio lascia la coppia nuovamente sola. È il momento dei viaggi in due, del giardinaggio, della vita culturale e associativa. Per alcuni presto sopraggiunge il momento del trauma irreversibile della morte del coniuge e della solitudine, aggravata dalla perdita progressiva delle capacità fisiche. Questa fase, che si manifesta in età variabile, è caratterizzata da una diminuzione delle attività culturali e sociali, da un disinteresse per il mondo e per le novità, da un progressivo disimpegno e dal rifiuto di prendere iniziative. È l'età, a volte precoce, in cui ci si crogiola nei ricordi, ma è anche il momento della depressione. Poi subentra la dipendenza dagli altri, sempre più incompatibile con la vita domestica solitaria, e quindi il ricovero in case di riposo. Ma la vecchiaia è anche l'età della saggezza e della filosofia, in cui l'esperienza acquisita viene posta al servizio della collettività e della famiglia: poche civiltà eleggono i giovani al consiglio dei saggi... È l'età della tenerezza disinteressata, della complicità ritrovata con i bambini e i vecchi complicità ritrovata con i bambini e i vecchi amici, della serena preparazione all'eternità.

Le teorie dell'invecchiamento
*La teoria della semplice
usura resiste a fatica all'analisi, perché i tessuti viventi hanno una particolare facoltà di guarigione e di rigenerazione, fatta eccezione per la cartilagine delle articolazioni e il tessuto nervoso.
*La teoria dei metaboliti
sostiene che l'accumulo di metaboliti nella cellula altera il suo funzionamento.
*La teoria degli erroricatastrofici
considera l'invecchiamento come il risultato di una somma di errori irreparabili ai danni di cellule e tessuti. Le cause di questi errori sono state legate alla presenza dei radicali liberi (sostanza nociva che avvelenerebbe le cellule) o alle mutazioni genetiche casuali che si verificano al momento delle divisioni cellulari.
*La teoria neuroendo crinologica
afferma che il progressivo deterioramento dei tessuti è legato a modificazioni ormonali che si verificano nel corso della vita ed è regolato da un orologio biologico interno.
*La teoria immunologica
ritiene che l'invecchiamento è dovuto a una trasformazione progressiva del sistema immunitario, sempre meno in grado di difendere l'organismo e, soprattutto, responsabile di un'autoaggressione, lenta ma costante.
*La teoria genetica,
infine, sostiene che l'invecchiamento è un fenomeno programmato, definito e diretto dai geni.
Molteplici osservazioni sui gemelli o su malattie dell'invecchiamento precoce tendono a confermare questa teoria.


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