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Il potere dei faraoni

RE KHASEKHEMUI

Una statua in pietra del tempio di Horo a Nechen

Il potere dei faraoni

Gli antichi Egizi adoravano il proprio re come un dio, e temevano molto la sua potenza divina. Lo chiamavano faraone, che significa "grande casa". Nel corso dei 3000 anni della storia egizia regnarono 32 dinastie diverse.

Due regni

Fino all'avvento della prima dinastia, intorno al 3100 ac, l'Egitto era diviso in due regni. Il Basso Egitto si estendeva nella zona del delta del Nilo, l'Alto Egitto lungo la stretta striscia di terra fertile formata dal fiume. La capitale di quest'ultimo era Nechen, che poi divenne Ieraconpoli, centro del culto di Horo, il dio falco.

I costruttori delle piramidi provenivano da diversi ceti sociali. Il loro lavoro  sostituiva le tasse che dovevano al sovrano. Una forza lavoro permanente era costituita da operai che vivevano con le proprie famiglie in villaggi costruiti nei pressi dei cantieri. I lavoratori temporanei, invece, lavoravano per periodi di tre o quattro mesi, e alloggiavano in appositi campi separati.

Il re conquistatore

Intorno al 3000 AC un re leggendario, Menes (o Narmer) conquistò il Basso Egitto, unificando i due regni. Fondò la prima dinastia e pose le basi per la creazione di uno stato stabile, con una nuova capitale, Menfi. Fin dalle prime dinastie il re si afferma come dio in terra, con la precisa funzione di conservare Maat, il sistema, l'ordine che dipende da lui. Ha inizio il regime faraonico di tipo autocratico.

SCOLPITO NELLA PIETRA

Nella "paletta di Narmer" il sovrano dell'Alto Egitto sottomette il popolo del Basso Egitto.

SIMBOLI DEL POTERE

Re Micerino, tra due divinità, veste i simboli del potere, tra cui una barba finta.

I costruttori di piramidi

Nei 400 anni che seguirono Menes, si alternarono quattro dinastie di faraoni, che fecero dell'Egitto una nazione forte e prospera. Furono dedicati sforzi enormi alla costruzione di templi e tombe, con progetti molto ambiziosi. La costruzione delle grandi piramidi raggiunse il suo apice durante la IV Dinastia, quando vennero costruite le straordinarie piramidi di Giza per i suoi ultimi tre faraoni, Cheope (regno 2551-2528 ac), Chefren (regno 2520-2494 ac) e Micerino (regno 2490-2472 ac).

La corte reale

I faraoni erano al vertice di una società regolata da una rigida gerarchia. Vivevano in grandi palazzi, circondati da funzionari e sacerdoti, che provenivano da famiglie diverse da quella reale. Anche la regina (che a volte era la sorella del faraone) era considerata divina. Il faraone aveva anche altre mogli. In principio si riteneva che solo il sovrano potesse aspirare alla vita eterna, poi anche alti funzionari e sacerdoti iniziarono a farsi costruire grandi tombe. Molte di queste vennero edificate sull'altopiano di Giza, come quella del nano Seneb, sacerdote del culto funerario durante il regno di Cheope.

SENEB E LA SUA FAMIGLIA

Una raffigurazione di Seneb e sua moglie ritrovata nella sua tomba. Le figure piccole, sotto di lui, rappresentano i figli.

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