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Farmaci: notizie generali
Farmaci: notizie generali
Le medicine vengono prodotte in forme diverse: compresse, capsule, sciroppi, fiale..
Che cos'è un farmaco?
Un farmaco è una sostanza che permette di alleviare le sofferenze di un malato o di curare una malattia. Per essere considerato un medicinale, un prodotto deve dimostrarsi efficace e relativamente innocuo nelle dosi abituali.
Le sostanze naturali, come gli estratti vegetali,
IMPORTANTE
La qualità di una cura non si giudica dal numero di farmaci prescritti. Ridurre al minimo indispensabile i farmaci significa diminuire il rischio di effetti collaterali e di interazioni pericolose.sono alla base di numerosi farmaci, anche quando la sintesi chimica conferisce loro una purezza e una stabilità altrimenti impossibili: l'aspirina e il chinino ne sono l'esempio. Ma nel caso delle tisane e degli infusi, poiché in essi la concentrazione del principio attivo è indeterminabile, non si può parlare di farmaci. Lo stesso discorso vale per molti prodotti per uso esterno, cosmetici e creme, la cui capacità di filtrare attraverso la pelle è nulla.
Come agiscono i farmaci?
Alcuni farmaci si limitano a dar sollievo al malato. Ci riferiamo agli analgesici, che servono a lenire il dolore, e per tutte le cure sintomatiche.
All'opposto, vi sono farmaci che agiscono sulla causa della malattia (come gli antibiotici, che aggrediscono i microbi) o sul suo meccanismo. Altri, infine, intervengono modificando il terreno su cui attecchiscono le malattie, cioè rafforzando le capacità immunitarie dell'organismo.
La legge impone che i farmaci, nelle dosi abituali, risultino non-tossici: qualsiasi sostanza che possa rivelarsi dannosa viene ritirata dal mercato. Ma se i benefici indotti da un farmaco sono di gran lunga superiori agli inconvenienti, gli effetti collaterali prodotti dalla sua azione sono di solito ammessi.
Nell'azione di un farmaco si possono distinguere diverse fasi: prima, la somministrazione, per via orale, per iniezione o per applicazione esterna; poi, il passaggio della medicina attraverso il sangue o il sistema linfatico, fino alle parti del corpo da curare. La durata dell'azione di un farmaco varia a seconda della velocità di diffusione nell'or¬ganismo e della rapidità con cui fegato e reni lo eliminano. Può capitare che gli stessi metaboliti si rivelino attivi o tossici.
L'effetto placebo
Delle compresse o delle capsule prive di principio attivo ma, per tutto il resto, identiche al farmaco vero e proprio possono apportare un beneficio al malato: si tratta dell'effetto placebo. Lo zucchero, l'amido o l'acqua salata si rivelano a volte efficaci quanto una medicina. L'effetto placebo dimostra che il cervello, il sistema nervoso e la mente contribuiscono alla malattia e alla guarigione e che il modo di prescrivere conta quanto il contenuto della prescrizione. Sfortunatamente, questo fenomeno lascia spazio anche a numerosi abusi e imbrogli.
Com'è fatto un farmaco?
Un farmaco contiene uno o più principi attivi a dosaggio fisso in ogni compressa, fiala ecc. Questi principi attivi raramente sono puri: vengono per lo più diluiti in un eccipiente liquido, gelatinoso o solido. L'eccipiente neutro non svolge alcuna funzione terapeutica e serve soltanto da supporto. All'eccipiente vengono poi aggiunti dei solventi, nel caso di sciroppi o di farmaci liquidi; grassi, quali la vaselina, per le pomate e le creme; e, ancora, aromi, coloranti, stabilizzanti, zucchero.
Quali sono le regole
da seguire nell'uso
dei farmaci?
Evitare qualsiasi tipo di automedicazione
L'automedicazione è la fonte di quasi tutti i malanni. Al di fuori di banali antalgici o di antisettici per uso esterno, non bisogna mai ricorrere a farmaci prescritti ad altre persone; in particolare, ai bambini non devono mai essere somministrati farmaci per adulti.
Rispettare le dosi prescritte
Il margine di efficacia di un farmaco, a metà strada tra l'assenza di effetti e la soglia della tossicità, è molto ristretto e varia a seconda del paziente, in funzione del peso e di altri parametri medici.
Rispettare i tempi di cura prescritti
Un'interruzione prematura della cura può esporre il paziente al rischio di ricadute o di complicazioni.
Rispettare la data di scadenza
È stampata sulla confezione e consente di eliminare i farmaci troppo vecchi. Di regola, una volta terminata la cura, il farmaco non utilizzato andrebbe reso al farmacista, e non conservato nella «farmacia» di casa.
Evitare le combinazioni pericolose
Ogni medico, quando prescrive più farmaci, evita le interazioni derivanti dal loro uso combinato, ma non può sapere quello che eventuali altri medici hanno prescritto al paziente, se questi non lo informa.
In caso di effetti collaterali o reazioni allergiche bisogna interrompere immediatamente la cura e consultare il proprio medico.
TopGan (Giuseppe) sito: www.topgan.it





