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Effetti dell'ambiente sulla salute
Effetti dell'ambiente sulla salute

Le automobili immettono nell'atmosfera molte sostanze nocive.
L'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo sono entrambe indispensabili per la vita e costituiscono il veicolo attraverso cui l'ambiente influenza l'organismo, agendo in modo determinante sulla nostra salute. Ogni sofferenza dell'ambiente, dovuta all'inquinamento, si manifesta attraverso alterazioni della composizione dell'aria o dell'acqua.
Ripercussioni dell'inquinamento atmosferico sull'organismo
Gli effetti dell'inquinamento sull'organismo dipendono dalla natura dell'agente inquinante,
dalla sua concentrazione e dalla durata dell'esposizione. Alcuni soggetti particolarmente a rischio sono più sensibili ai danni da inquinamento: per esempio i fumatori, le donne incinte, coloro che sono affetti da asma, allergie oppure malattie cardiocircolatorie.
L'organismo risente dell'inquinamento in modo diretto o indiretto. L'esposizione a una forte concentrazione di agenti inquinanti per un discreto periodo può scatenare anche malattie acute, mentre se la quantità è bassa e l'esposizione è breve le reazioni si manifestano lentamente. In quest'ultimo caso si sviluppa una
malattia a lento decorso, i cui sintomi diventano evidenti a distanza di anni, come nel caso del tumore al polmone.
L'inquinamento atmosferico agisce indirettamente quando una sostanza è presente nell'ambiente in modo diffuso. Questo si verifica nel caso delle piogge acide che inquinano la falda acquifera o dei freoni, cioè i gas che si sprigionano con l'uso delle bombolette spray e contribuiscono a distruggere lo strato di ozono. A seguito dell'assottigliamento dell'ozono, i raggi solari ultravioletti raggiungono la terra più facilmente e aumenta il rischio di cancro della pelle.
Le difese naturali
L'organismo dispone di difese naturali contro l'inquinamento atmosferico. La maggior parte delle particelle sospese nell'aria è filtrata dai peli del naso, e i granelli di polvere che riescono a penetrare nelle vie respiratorie sono espulsi quando si tossisce o ci si soffia il naso. Le mucose delle vie respiratorie producono una secrezione che cattura le particelle e le fa risalire verso la bocca grazie all'azione di ciglia vibratili. Infine, in fondo ai polmoni esistono cellule specializzate che hanno lo scopo di sbriciolare ed evacuare i frammenti più piccoli.
Tuttavia queste difese non sono sempre sufficienti a bloccare l'aggressione.
I gas di scarico
I gas di scarico contengono migliaia di sostanze, tra cui alcune decine cancerogene. La maggior parte di esse non superano la concentrazione tollerabile dall'organismo, anche quando il traffico automobilistico è intenso, per cui il rischio è limitato.
Il biossido di carbonio, invece, è sicuramente dannoso, perché ostacola l'ossigenazione cellulare. Quando la circolazione di autoveicoli è rilevante se ne sentono gli effetti: affaticamento e difficoltà di concentrazione. Anche il piombo è
pericoloso e il suo accumulo colpisce in particolare il sistema nervoso. Vi sono indicazioni abbastanza convincenti su una maggiore incidenza di disturbi dell’'apprendimento e ritardi intellettivi nei bambini esposti fin dalla prima infanzia ad ambienti con alta concentrazione di piombo. A lungo termine, l'espo¬sizione frequente al traffico intenso aumenta il rischio di malattia. Questo ha portato a limitazioni del traffico nelle zone centrali delle aree urbane in quasi tutti i paesi industrializzati. Tuttavia in alcune città, come Atene, Città del Messico e molte metropoli asiatiche, l'aria è veramente irrespirabile.
I gas industriali e gli ambienti di lavoro
Anche se molte industrie continuano a scaricare nell'atmosfera gas inquinanti, come per esempio il biossido di zolfo, in molti paesi industrializzati una maggiore cura nel controllare le emissioni, i progressi della tecnologia e l'allontanamento delle industrie dalle grandi città, hanno ridotto i rischi.
Lo stesso non può dirsi per molti paesi del terzo mondo. Il biossido di zolfo in particolare può nel lungo periodo essere responsabile di malattie respiratorie croniche.
Sono assai più rilevanti i danni connessi al microclima degli ambienti di lavoro, che è all'origine di molte malattie professionali provocate dalla respirazione di polveri, fibre, solventi ecc. Vedi schede: Prodotti chimici tossici, 16.24; 16.25.
Cosa si può fare contro l'inquinamento atmosferico?
Si può proseguire nell'opera di controllo delle emissioni di origine industriale, migliorare le tecniche di combustione e abbandonare progressivamente il carbone e il gasolio per il riscaldamento. Si possono anche sostituire i freoni con gas meno nocivi. Si può limitare il fumo negli ambienti pubblici, si può incentivare l'uso della benzina senza piombo e soprattutto occorre ridurre l'uso delle automobili private.
Come evitare l'inquinamento atmosferico?
□ Limitare l'uso degli autoveicoli privati
□ Vigilare sull'uso dei solventi e degli spray
□ Per fare attività sportiva, scegliere luoghi lontani dal traffico automobilistico
TopGan (Giuseppe) sito: www.topgan.it





